. "Una grande città non vive senza grandi obiettivi". Lettera aperta a Virginia Raggi e all’Assemblea Capitolina

Cara Sindaca Raggi, cari Consiglieri,

l’appuntamento con le Olimpiadi è fra otto anni, ma le scelte che coinvolgono Roma si compiono nel presente.

La nostra città, alle prese con carenze infrastrutturali e colpita da una pesante crisi economica, non sembrerebbe essere oggi nelle migliori condizioni per affrontare un evento così importante.

Ma abbiamo otto anni di tempo per recuperare. Otto anni sono un lasso di tempo sufficiente a ripensare e ricostruire una città.

Le Olimpiadi non possono, in ogni caso, essere viste solo dal punto di vista dei lavori da realizzare. Piuttosto, devono essere considerate come un obiettivo per l’intera città.

La sfida è quella di creare nel nostro territorio le condizioni ottimali sotto molteplici punti di vista: economia, trasporti, accoglienza, vivibilità, equilibrio ambientale. Un obiettivo fondamentale per i cittadini e per i turisti – è questa l’indispensabile premessa.

Vi chiediamo di voler dare una possibilità a Roma, città olimpica già una volta rinata grazie ai Giochi Olimpici: è qui, infatti, che sono nate le prime grandi Olimpiadi moderne.

Nel 1960 esse hanno rappresentato una vera rivoluzione per la Capitale, così come per tutto il Paese, segnando la fine del dopoguerra e l’inizio di una fase di espansione economica.

Oggi potrebbero rappresentare l’inizio del cambiamento verso una Roma aperta, globalizzata, vivibile, aiutandoci a trasformare in realtà il sogno che ogni cittadino ha per la propria città.

Possiamo contare su una grande forza, quella del nostro sistema produttivo: un universo variegato di quasi 500mila imprese, che saprà essere all’altezza di questa grande sfida.

Alas Confetra, Presidente Valter Vomiero

CNA Roma, Presidente Erino Colombi

Coldiretti Lazio, David Granieri

Confartigianato Lazio, Keszi Zsolt

Commissario Confcommercio Roma, Renato Borghi

Confesercenti Roma, Valter Giammaria

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