. Nuovi costi e adempimenti per gli artigiani che lavorano in Svizzera. CNA chiede l’intervento del prefetto

Dal 1° febbraio 2016 nel Canton Ticino (Svizzera) è in vigore una nuova legge sulle imprese artigiane che prevede l’istituzione di un Albo delle imprese artigiane a garanzia della qualità e della sicurezza – spiega Mauro Bendotti, responsabile CNA Piemonte Nord area VCO - questa norma riguarda tutte le imprese artigiane, ditte individuali, società di persone e di capitale, che operano nel Canton Ticino e l’iscrizione è richiesta anche per gli artigiani italiani frontalieri. Gli artigiani italiani che vogliono lavorare in Svizzera devono mettersi in regola entro sei messi dall'entrata in vigore della norma, quindi entro la fine del mese di luglio 2016. Sono previste sanzioni molto elevate per le imprese che non si mettono in regola con le nuove norme”.

“I nostri artigiani frontalieri hanno appreso questa novità con molta preoccupazione sul destino del loro futuro professionale in Svizzera” afferma il presidente della CNA Piemonte Nord Donato Telesca.  “Sulla questione abbiamo chiesto l’interessamento del Prefetto del VCO – prosegue Telesca - perché si faccia portavoce presso il Ministero degli esteri e il Ministero delle attività produttive della difficile situazione degli artigiani frontalieri che, a causa di questi nuovi adempimenti, si troveranno ad affrontare nuovi costi e nuove difficoltà e per chiedere un impegno del nostro Governo presso il Governo del Canton Ticino al fine di mitigare le restrizioni e permettere a centinaia di artigiani frontalieri di continuare a prestare i loro servizi in Svizzera, come fanno da sempre.

Le imprese artigiane che operano nel Canton Ticino possono rivolgersi alla CNA Piemonte Nord, sede di Domodossola, per ricevere le informazioni necessarie e per avviare la pratica di iscrizione.

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