. La NestArt dell’azienda rolese Bordoni Bonfiglio alla conquista del premio Rebell per designer emergenti

Il nome NestArt nasce dall’unione di Nesting, in riferimento al processo di ottimizzazione dello scarto di materie prime derivante dal taglio di particolari industriali elaborati in azienda, e da Art (arte) in quanto i prodotti rielaborati si connotano di una veste artistica artigianale. Il termine racchiude anche la parola Start (partenza), per simboleggiare l’inizio di qualcosa di nuovo, una nuova avventura, una nuova sfida. Queste sono le premesse alla base del progetto vincitore del premio Rebell realizzato da Bordoni Bonfiglio Srl di Rolo, azienda associata a CNA Reggio Emilia.

 

Un’azienda a conduzione familiare guidata da tre fratelli, Silvio, Maria Francesca e Paola Bordoni, fondata nel 1968 dal padre, operante nel taglio e piegatura lamiera e da oggi aperta anche al design e ai complementi di arredo, grazie alla nuova area ricerca e sviluppo da poco creata in azienda.

 

Una serie di fortunati e fortuiti eventi hanno portato la Bordoni Bonfiglio alla partecipazione al contest promosso da Rebell Reggio Emilia e dedicato a designer e artisti emergenti: al vincitore spetta l’inizio di un percorso lavorativo all’interno della stessa con uno spazio espositivo dedicato e l’inserimento all’interno dei progetti COBE Architetti e Aguzzoli Arredamenti, con la conseguente possibilità di intessere relazioni con le altre aziende partner dell’evento come Viabizzuno, Galleria Interni Bonetti di Torino e Valentini, brand del settore riconosciuti a livello nazionale e internazionale.

 

“Ho sempre amato definire la Bordoni Bonfiglio “un’officina delle idee sospesa tra tradizione e innovazione” e da diverso tempo avevo in mente di intraprendere una strada alternativa rispetto al settore in cui operiamo, per mostrare le potenzialità creative e le capacità del fare e dell’innovare interne alla nostra azienda – racconta Silvio Bordonila scintilla è scattata nel seminario CNA in cui era ospite il famoso designer Denis Santachiara, che ha riportato esempi di come la tecnologia del taglio laser impiegata nel settore manifatturiero/industriale possa anche realizzare interessanti prodotti di design. Successivamente CNA ha promosso un seminario in collaborazione con architetti e designer della provincia per agevolare la creazione di nuove sinergie tra imprese e progettisti.

 

Poi l’incontro con Laura, una designer che abbiamo assunto a febbraio per curare l’area ricerca e sviluppo creata in azienda all’inizio del 2019. E dopo un mese questo primo riconoscimento importante, in un contest a cui siamo riusciti ad iscriverci sul filo del rasoio, grazie al contributo di tutta l’azienda e al lavoro di squadra, lavorando anche 10 ore al giorno, e il risultato finale ha superato ogni aspettativa”.

 

Cos’è nello specifico Nestart?

“Il progetto nasce dal desiderio di valorizzare e riqualificare lo scarto del processo di lavorazione, definito ‘sfrido’, effettuato all’interno dell’azienda, per trasformarlo in un oggetto di industrial design dai poliedrici utilizzi – spiega la neoassunta Laura Lodi Rizzini - attualmente si tratta di un prodotto che viene riciclato e rifuso per poi reimmettersi nel ciclo produttivo, ma grazie a questo progetto è in grado di rinnovarsi e acquisire un valore aggiunto attraverso la ripresa di un’antica tradizione profondamente radicata nel territorio, ovvero la Tarsia Rolese (presente già nel Medioevo), rivisitata in chiave moderna con l’utilizzo delle attuali tecnologie. I giudici hanno apprezzato e premiato il nostro approccio filosofico che rispecchia il perfetto connubio tra tradizione e innovazione e tra l’estetica del prodotto e il valore etico alla base del progetto”.

 

Il tavolo, oggetto del contest, è tuttora in esposizione nello spazio Rebell in via Monzermone.

 

Le carte vincenti di NestArt sono, quindi, essere un perfetto esempio di economia circolare, forte legame con il territorio (il bisnonno di Silvio, Maria Francesca e Paola era artigiano e produttore dei famosi tavoli intarsiati di Rolo), poliedricità di utilizzo della superficie (elementi d’arredo, pannelli decorativi, rivestimenti, pavimenti) e l’ottenimento di pezzi unici, perché gli elementi di scarto dipendono dal processo produttivo giornaliero.

 

Il Premio Rebell per la NestArt della Bordoni Bonfiglio è stato consegnato a Silvio e Laura da Andrea Riccò, Direttore Artistico di Rebell, e Alessio Conti, Presidente della Giuria.