. International Passive House Days: il cantiere della “Fiorita Passive House” si apre alla città

Il 14 novembre le case passive di tutto il mondo apriranno le proprie porte: sarà possibile conoscere e toccare con mano i contenuti innovati di edifici che garantiscono i più alti requisiti in termini di comfort, azzeramento dei consumi energetici e sostenibilità ambientale.

Cesena può fregiarsi del titolo di essere inserita nella prestigiosa lista delle città nelle quali è presente un edificio con queste caratteristiche: è la “Fiorita Passive House” prima multi residenza in Italia costruita in legno, che sarà certificata in base al protocollo “Passive hause” (Zephir): il più alto riferimento internazionale per l’architettura sostenibile ad alta efficienza energetica. Sabato 14 novembre, in occasione degli “International Passive House Day – Visita in Cantiere” l’edificio sarà aperto a tutti i cittadini interessati a conoscere il progetto e le nuove tecniche di costruzione sostenibile in esso attuate.  Per l’occasione gli interni dell’edificio saranno allestiti con tavole di progetto e video multimediali, mentre gli architetti dello Studio Piraccini saranno a disposizione per le visite guidate negli orari 10:00-13:00 / 15:00-16:30, per le quali è consigliabile la prenotazione chiamando al 338 2065871, oppure inviando una mail a info@fioritapassivehouse.it.

Date le sue caratteristiche innovative la “Fiorita Passive House” è stata selezionata come Progetto Pilota del “Protocollo d’intesa in materia di Rigenerazione urbana”, promosso da CNA Forlì-Cesena e sottoscritto da tutti i comuni della Provincia di Forlì-Cesena. Un riconoscimento importante che va oltre la rilevanza estetica dell’opera, ma ne qualifica gli aspetti legati all’efficienza energetica ed il comfort, con la consapevolezza che la rigenerazione urbana sostenibile è un percorso necessario per garantire la qualità della vita delle persone e delle città. A tal proposito il progetto anticipa gli obiettivi della Direttiva 31 della Comunità Europea che impongono a partire dal 2018 per gli edifici pubblici, dal 2020 per quelli privati, la costruzioni di edifici a consumo energetico prossimo allo zero.

Progettato dello Studio Piraccini di Cesena che si occupa di architettura sostenibile a consumo zero, il progetto è firmato da due giovani progettisti: il coordinatore arch. Stefano Piraccini e l’arch. Margherita Potente, progettista passive house. Le innovazioni tecnologiche utilizzate consentono un fabbisogno energetico talmente basso da poter utilizzare come uniche fonti di riscaldamento la radiazione solare, il calore prodotto dagli elettrodomestici e dagli abitanti. L’edificio non disperde energia, è progettato in modo da consentire l’ingresso dei raggi del sole durante l’inverno e da inibirlo durante l’estate. Come unico impianto è stato istallato un sistema di ventilazione meccanica controllata che espelle aria viziata, immettendo dall’esterno aria pulita e filtrata, mentre uno scambiatore di calore ad alta efficienza consente di traferire il calore dall’aria espulsa, all’aria pulita introdotta dall’esterno. Sono stati utilizzati infissi a triplo vetro, elevati spessori di isolamento termico, ed un attenta progettazione fisco-tecnica ha consentito di individuare e correggere i ponti termici dell’edificio. Con l’integrazione di 14kw di pannelli fotovoltaici, l’edificio produce più energia di quella che consuma. Oltre all’efficienza energetica anche il comfort interno si attesta su livelli elevati: il sistema di ventilazione meccanica controllata consente di avvicinare allo zero i livelli di CO2, di pollini, polveri, muffe, condense e batteri aerobici, mentre temperatura e umidità interna avranno valori pressochè costanti, capaci di aumentare il calore percepito durante l’inverno e la percezione del fresco durante l’estate. L’aria del sistema di ventilazione scorre a una velocità talmente bassa da non essere percepita, mentre non si avranno mai effetti di aria secca o umida.

L’edificio è stato interamente realizzato in legno proveniente da foreste certificate e gestite a scopo produttivo, dove l'abbattimento degli alberi mantiene un ritmo che può essere sostenuto indefinitivamente, perché permette alle nuove piante di rimpiazzare quelle tagliate. La certificazione assicura la salvaguardia integrale di foreste particolarmente pregiate, la conservazione a lungo termine della biodiversità, delle sostanze nutrienti, dell'integrità del suolo e di altre funzioni dell'ecosistema forestale. L’impiego di materiali naturali come isolanti di fibra di legno o minerale è stato applicato in larga prevalenza, anche per consentire una elevata traspirabilità dell’edificio. Un impianto di raccolta dell’acqua piovana consente di riciclare l’acqua di prima pioggia per gli scarichi dei bagni e per l’irrigazione del verde.

Il Progetto Pilota “Fiorita Passive House” ideato e progettato dallo Studio Piraccini di Cesena, è costruito da Zeroenergy s.r.l., con Centro Infissi partner Finstral, Agenzia Aloisi partner Mitsubishi, e con la partecipazione di UBI Banca Popolare di Ancona e CNA di Forlì-Cesena.

La “Fiorita Passive House” ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali: è beacon project del progetto europeo PassREg per la diffusione culturale delle costruzioni a zero consumo energetico; è beacon project per l’Italia nel progetto europeo SEEDpass, sotto invito di Zephir (Passiv House Institut) per l’elevata qualità architettonica e di rispondenza ai requisiti prestazionali Passive House per l’area mediterranea, attribuiti al progetto.  Per approfondimenti è possibile consultare il sito www.fioritapassivehouse.it o il relativo profilo Facebook.

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