. Il Jobs Act fa crescere l'occupazione

Marche, crescono le assunzioni a tempo indeterminato di dipendenti privati da parte delle aziende della regione, grazie al Job Acts e agli sgravi contributivi ma la maggioranza dei nuovi posti di lavoro è ancora a termine. Lo afferma la Cna Marche, il cui Centro Studi ha elaborato i dati Inps.

“Tra gennaio e novembre del 2011” affermano il presidente Cna Marche, Gino Sabatini e il segretario, Otello Gregorini “le imprese marchigiane hanno assunto 34.242 persone a tempo indeterminato contro le 21.819 assunzioni dello stesso periodo dell’anno precedente per complessivi 12.423 posti di lavoro in più. Di questi, ben 20.535 sono stati creati usufruendo degli sgravi contributivi introdotti con la nuova legge 190 del 2014. Ora aspettiamo i primi dati del nuovo anno per valutare se l’effetto Job Acts proseguirà anche nel 2016, visto che l’ultima legge di stabilità ha ridotto lo sgravio al 40 per cento.”

Quest’anno, informa la Cna, sono invece diminuiti i contratti a termine, scesi da 92.959 a 90.116 (-2.843) mentre anche le assunzioni con contratto di apprendistato sono scese da 8.463 a 7.068 (-1.368). Complessivamente i nuovi posti di lavoro creati nei primi undici mesi  2015 dalle imprese marchigiane sono stati 131.426 rispetto ai 123.214 occupati del 2014. (+8.212).

Non solo nuove assunzioni. In crescita anche la trasformazioni dei contratti a termine e di apprendistato in contratti a tempo indeterminato. Gli apprendisti stabilizzati sono stati 3.104 (+361) mentre i lavoratori a termine diventati a tempo indeterminato sono stati 11.269 (+2.490) di cui 7.917 grazie agli sgravi contributivi.

Tra gennaio e novembre sono invece diminuiti i marchigiani che hanno perso il lavoro. Secondo le elaborazioni del Centro Studi Cna Marche sui dati Inps, sono stati complessivamente 114.756 (-4.667 rispetto allo stesso periodo del 2014.). Le cessazioni tra i rapporti di lavoro a tempo indeterminato sono state 35.518 (-1.742), quelle a termine 74.100 (-2.632) e quelle degli apprendisti  5.138 (-563).

Alla fine, tra assunzioni e cessazioni, il bilancio per i lavoratori marchigiani è positivo: in un anno sono 16.670 i lavoratori in più nel sistema produttivo della regione. 

In forte crescita anche l’utilizzo dei voucher orari (costano 10 euro di cui 7,5 vanno al lavoratore e 2,5 all’Inps), utilizzati per i lavori saltuari. Sono passati da 2,7 a 4,5 milioni (+61,8 per cento).

“La crescita delle assunzioni e degli occupati nelle imprese marchigiane” sostengono Sabatini e Gregorini “è una buona notizia ma perché diventi strutturale occorrono interventi per rilanciare i consumi interni e gli investimenti altrimenti il rischio è che col ridursi degli incentivi contributivi si riducano anche le assunzioni, perché gli sgravi sono utili ma le nostre imprese assumono personale se serve alle esigenze produttive dell’ azienda e non per usufruire delle agevolazioni”.

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