. Via Emilia, necessaria un’alternativa

“Ci sono infrastrutture che ricadono in una visione strategica, come la bretella Campogalliano-Sassuolo e la Cispadana. Ci sono poi altre opere, più modeste, che avrebbero però una concreta ricaduta immediata per la comunità. Una di queste è una gronda che consenta di bypassare la via Emilia e che da Castelfranco permetta di raggiungere Modena velocemente, almeno più velocemente di quanto accada oggi, dove nelle ore di punta i quindici chilometri che dividono le due città richiedono almeno un’ora di viaggio”. La denuncia arriva da Alberto Papotti, segretario provinciale di CNA. Che aggiunge: “nel conto occorre mettere anche le condizioni di un manufatto ormai obsoleto come il ponte di Sant’Ambrogio. Non vogliamo nemmeno pensare a cosa accadrebbe, nella malaugurata ipotesi di una sospensione della circolazione sulla via Emilia, sulle strade alternative e sulle direttrici est-ovest di accesso alla città”.

“Chiediamo – continua Papotti – ai sindaci che si insedieranno a San Cesario, Castelfranco e Modena, all’indomani delle elezioni amministrative di primavera, di lavorare subito su progetti che risolvano questo problema ormai storico, ma non per questo superato”. Papotti non rinuncia ad una proposta: “quella di una gronda che da San Cesario si innesti sulla Complanarina in prossimità dello svincolo autostradale di Modena Sud”. Complanarina che, a giudizio di CNA, è un diritto per le comunità di San Donnino e San Damaso, che vivono a ridosso di una delle strade – la Vignolese - più congestionate del nostro territorio”. E che, realizzata così come ipotizzata da CNA, alleggerirebbe notevolmente anche il traffico sulla via Emilia”.

Il tema dello svincolo di Modena Sud, peraltro, non è legato al solo traffico. “Aeroporti, stazioni e caselli autostradali sono il biglietto da visita di un territorio. E Modena, per quanto riguarda questi ultimi, non brilla certo per efficienza. È assolutamente necessaria un’azione di sensibilizzazione nei confronti della Società Autostrade, che troppo spesso nicchia sugli interventi compensativi. A questo proposito siamo disponibili a supportare ogni azione in a tutela dell’economia del territorio e di chi ci lavora e vive”.