. Ecobonus, serramentisti in allarme per la bozza di un decreto che penalizzerebbe il made in Italy

Maletti: "Controproducente intervenire su un sistema ormai consolidato vantaggioso per i consumatori, per le imprese e per l’erario"

“La Bozza del Decreto del MISE, Ministero Sviluppo Economico, ritocca pesantemente i parametri di riferimento per gli sconti fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, tra cui anche la sostituzione degli infissi, penalizzando in particolar modo i produttori di serramenti ed i cittadini, con il rischio di far perdere molti euro di potenziali detrazioni a scapito del settore”. E’ il commento di Roberto Maletti, portavoce dei settore legno della Cna di Modena.

L’ipotesi sul tavolo del Governo, infatti, sarebbe quella di introdurre dei limiti di spesa «parcellizzati» per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, che rischierebbe di penalizzare le Pmi italiane. Il testo del decreto introdurrebbe tetti di spesa che sarebbero penalizzanti per il settore, in quanto volti a premiare serramenti low cost perlopiù importati dall’estero, con un’evidente distorsione del mercato a scapito di tutta la filiera di qualità delle nostre imprese fino al consumatore finale. Senza contare poi gli aggravi burocratici che esigerebbe la nuova normativa.

In definitiva, oltre alla riduzione dell'aliquota di detrazione, che per la sostituzione delle finestre è passata dal 65% al 50%, i prodotti di qualità tipicamente offerte dalle nostre PMI sarebbero ulteriormente penalizzati. 

“Inoltre – conclude Maletti - vengono indicati nuovi massimali unitari, e questi limiti sono estremamente bassi, in alcuni casi tanto da essere fuori dai parametri di mercato. Ciò significa che questa bozza di decreto, nella versione attuale, oltre a penalizzare produttori e clienti finali, incentivati l’evasione, non essendoci più convenienza negli sconti fiscali. Inoltre, in questo modo verrebbe penalizzata la qualità e con essa il Made in Italy. Ecco perché chiediamo norme più semplici, e che rispecchino le aliquote di detrazione precedenti”.

Le associazioni rappresentative della filiera del serramento, compresa CNA, hanno sottoposto ai Ministeri competenti queste perplessità auspicando dei correttivi nell’emanazione dei decreti applicativi che dovrebbero disciplinare le detrazioni fiscali per il risparmio energetico degli edifici. 

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