. Da Cinecittà a privati, proposte CNA Roma per Cinema

Da Cinecittà alla Film Commission, dalla Fondazione Cinema per Roma al rapporto con i privati. La Cna di Roma punta sul cinema e prepara le sue proposte da presentare alle istituzioni per sostenere il settore e soprattutto le imprese artigiane che costellano la filiera cinematografica. L'occasione è 'Roma, tutto un altro film', l'incontro negli spazi dell'Isola del cinema con cui la CNA ha chiamato a raccolta i protagonisti del mondo cinematografico e istituzionale per fare il punto sul settore. "Il cinema racconta storie di individui, storie di popoli interi e di intere nazioni, storie di chi ce l'ha fatta e chi non ce l'ha fatta. Noi di CNA per Roma vogliamo essere tra i primi, non tra i secondi. Per questo abbiamo organizzato questo evento", ha detto Stefano Di Niola, Segretario della Cna Roma, che ha spiegato le proposte dell'associazione. Si parte da Cinecittà, per cui "bisogna finalmente mettere insieme tutte le parti intorno a un tavolo per condividere una strategia comune- ha detto- tra Regione, Ministero dei Beni culturali, Ministero dello Sviluppo economico e rappresentanze imprenditoriali". Poi la Film Commission, che per Di Niola "non può essere solo della Regione. Deve essere completato il processo di ampliamento societario a tutte le province e devono essere inglobate tutte le piccole realtà nate a livello territoriale. Il nostro territorio- ha detto il segretario- deve disporre di una unica grande Film Commission che possa lavorare in sinergia con il pubblico e con il privato". Per quanto riguarda la Fondazione Cinema per Roma, "il Comune deve indicare il nuovo presidente, individuando le migliori competenze che il nostro territorio sa offrire con il meccanismo delle candidature aperte e delle audizioni, in un'ottica di trasparenza". Alla Regione Lazio la Cna Roma chiede poi "strategie di intervento certe, processi semplificati e tempi brevi di risposta per accompagnare i processi di innovazione e competitività delle imprese", mentre la richiesta al Comune di Roma è di "avviare i processi di regolamentazione dei rapporti pubblico-privato in modo da consentire a imprese e cittadini di dare il proprio contributo per la cura del bene pubblico".

"La CNA è vicina al mondo del cinema. La nostra radice sono gli artigiani, coloro che danno forma alle idee e all'arte. Il mondo del cinema allargato alla sua filiera vede noi artigiani dare il supporto materico per realizzare questi sogni. Senza, scenografi, tecnici della luce e del suono non si farebbe una buona pellicola. È un mondo il cui la Cna crede" ha dichiarato il Presidente della CNA di Roma, Michelangelo Melchionno. "Siamo fermamente convinti che con la cultura si mangia. Il mondo del cinema ci appartiene, lo rappresentiamo e siamo convinti che sia un motore economico per la città. Una produzione cinematografica di medio-alto livello solo di location e uso territorio porta dai due ai dieci milioni di euro, e Roma può farne a decine. È un mondo in cui crediamo-ha concluso- e CNA è l'unica associazione che riesce a rappresentare in modo pieno questa filiera". Durante l'incontro, Melchionno ha consegnato un premio CNA a Giorgio Ginori, patron dell'Isola del cinema, la manifestazione che d'estate porta il grande schermo sull'Isola Tiberina e che compie 25 anni.

All'incontro hanno preso parte anche il presidente di Lazio Innova, Paolo Orneli, il Presidente della Roma Lazio Film Commission Luciano Sovena, la Presidente della Commissione Capitolina Cultura, Eleonora Guadagno, il capo dello staff dell’Assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro Marco Agostini.

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