. CNA lancia il progetto: "Fab Lab per una nuova scuola"

Innovazione, territorio, sinergia tra scuola e imprese. Questi i tre punti focali del progetto “Fab Lab per una nuova scuola” che CNA Reggio Emilia ha presentato ai ragazzi dell’Istituto Gobetti in occasione della Fiera di Scandiano e che ha intenzione di proporre a tutti gli istituti scolastici della provincia. L’Associazione già da diversi anni collabora con i principali istituti del territorio e vuole rafforzare il rapporto tra formazione e mondo del lavoro sviluppando il concetto di una “nuova scuola”: dai fab-lab, alle nuove tecnologie ed alle “botteghe” artigiane del territorio, per approdare infine ai concetti di sharing economy (collaborazione), crowdfunding (finanziamento collettivo) e artigiani digitali.

Alla base del progetto CNA, l’idea del coworking e dei FAb Lab come piattaforme abilitanti per l’innovazione ed il lavoro. Stefano Pavani, responsabile progetto COWO CNA e “docente” di eccezione alla Fiera di Scandiano, spiega in cosa consiste: “A differenza di altre modalità innovative che vengono diffuse solo on line, il coworking così come i Fab Lab rappresentano spazi fisici di condivisione con un impatto e visibilità notevoli anche per chi lavora fuori dal web adottando le logiche del digitale anche nelle relazioni offline. Di fatto i coworking ed i Fab Lab sono nuove risorse per il mondo del lavoro perché danno spazio e visibilità fisica al mondo delle P.IVA, solitamente invisibile ma con crescita costante, soprattutto tra i più giovani. Devono essere visti come luoghi abilitanti di relazioni e opportunità di cambiamento dove formazione continua e networking sono assi portanti”.

Sviluppare la consapevolezza che occorre un nuovo approccio al lavoro e diffondere una nuova cultura d’impresa che lasci ampio spazio alla creatività e all’innovazione sono l’obiettivo principale del progetto. È un modo per andare incontro alle esigenze sia dei ragazzi che degli imprenditori e favorire l’incontro di domanda e offerta.

Auspichiamo che il nostro progetto – conclude Stefano Pavani – venga accolto con lo stesso entusiasmo del Gobetti anche dai ragazzi e dai docenti degli altri istituti. Sarebbe importante poter creare su tutto il territorio un network di Fab Lab in grado di stimolare le  giovani menti e porre le basi per le eccellenze del futuro”