. CNA interviene sulle problematiche legate al traffico sulla provinciale di Buonviaggio e della Ripa

“La situazione della viabilità in entrata ed in uscita dalla città nella zona ovest appare assai critica. Le imprese che operano nell’area sono stremate dal perdurarsi di disagi legati alla viabilità. Parte delle problematiche dipendono da criticità territoriali che si stanno tentando di risolvere con fatica e lentezza, come quelle della Provinciale della Ripa.” Spiega Giuliani Vatteroni coordinatrice provinciale CNA La Spezia. “Come CNA riportiamo la grave condizione di disagio delle piccole imprese, soprattutto quelle che operano per conto terzi e nelle fornitura industriali e navali. Le code e ritardi stanno causando una grave perdita di competitività delle attività lavorative della zona.”

“ Siamo rassicurati dalla volontà di Provincia, Comune e Toto Costruzioni di migliorare la percorribilità e ridurre il senso unico alternato sulla strada di Buonviaggio dovuto alla delimitazione dell’area di cantiere funzionale ai lavori del terzo lotto della Variante Aurelia. La soluzione sarebbe quella di togliere o riparametrare le limitazioni della strada in questo periodo natalizio - conclude Vatteroni,  -  la nostra proposta è quella di valutare di operare in ore notturne. Le ore lavorative in orario notturno hanno certamente un costo maggiore rispetto a quelle diurne ma rappresentano un investimento in quanto anche il tempo impiegato dai lavoratori in coda nel traffico rappresenta un danno economico ed ambientale.”

“I nostri fornitori o clienti ormai ci chiedono di recarci al casello perché raggiungere la nostra sede rappresenta  una perdita di tempo lavorativo. -  Commenta Stefania di S.B.F., ditta di lavorazioni di meccanica di precisione in località Lagoscuro. -  I nostri operai hanno problemi quotidianamente per arrivare in sede o tornare a casa ed inoltre si chiedono se percorrendo strade alternative sia prevista la copertura INAIL  sul percorso più breve tra casa al lavoro. Ormai i disagi sono diventati un’abitudine, meglio non pensare ad eventuali necessità di pubblico soccorso.”

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