. CNA per Expo: il meglio dei prodotti artigianali in scena

Erbazzone, torta di riso, Pan de RE, sughi d’uva, salame fiorettino, pecorino reggiano, zabajone: sono stati loro i veri protagonisti della giornata promossa da CNA Reggio Emilia a Expo 2015. Due iniziative svolte nella piazzetta della Regione Emilia Romagna che hanno coinvolto studenti e professori dell’Istituto Lepido e della Scuola Steiner Waldorf di Reggio Emilia con i fornai CNA Alimentare del gruppo “Panificatori dell’Appennino Reggiano” e Isabelle Roth e Mauro Sarzi della Fondazione Sarzi, attraverso uno spettacolo con i famosi burattini di Otello Sarzi, per presentare il meglio della produzione gastronomica reggiana e della cultura popolare che ha dato origine ai prodotti tipici della tradizione.

“Siamo molto orgogliosiha dichiarato Laisa Rinaldi, presidente provinciale CNA Alimentare – di essere riusciti come CNA a coinvolgere in un unico evento 15 piccole realtà artigianali del territorio, che singolarmente non sarebbero riuscite ad avere visibilità a Expo. Per questo ringrazio i panificatori, gli artigiani che hanno messo in mostra i loro prodotti a partire dai Panificatori dell’Appennino Reggiano con il Pan de RE, la Pasticceria Donelli con l’erbazzone e la torta di riso reggiana, Il Canarino con i sughi d’uva, il Caffè Arte e Mestieri con la crema di erbazzone, il Salumificio del Buongustaio con il salame fiorettino,  La Valle dei cavalieri con il pecorino reggiano, le acetaie San Giacomo, Picci e di Montericco e gli chef Gianni D’Amato, Andrea Incerti Vezzani e Simone De Feo che hanno dato voce alla storia ed alla tradizione di questi prodotti”.

I ragazzi e i professori dell’Istituto Lepido e della Scuola Steiner Waldorf di Reggio Emilia, hanno svolto delle vere e proprie dimostrazioni di panificazione con la regia dei “Panificatori dell’Appennino Reggiano”, attirando la curiosità dei turisti e facendo venir voglia, soprattutto ai più piccini, di mettere le mani in pasta.

“E’ stato bellissimo vedere spiega Davide Zanichelli, Presidente Associazione per la pedagogia steineriana e Vicepresidente Cooperativa Libera Scuola Steiner-Waldorf - l’entusiasmo dei ragazzi. La panificazione e lo sviluppo della manualità possono svolgere, infatti, un importante ruolo educativo e formativo, in particolare per i bambini e i ragazzi che richiedono attenzioni specifiche”.

Dello stesso avviso la dirigente scolastica dell’Istituto Lepido Elisabetta Fraracci, che aggiunge: “I ragazzi sono stati entusiasti d’imparare l’arte della panificazione dai fornai CNA e di essere presenti ad Expo, tanto che, considerando il successo dei corsi di panificazione, abbiamo deciso di continuare il progetto nel corso del  prossimo anno scolastico, esplorando anche altri settori dell’artigianato come la pasticceria, la fotografia e la calzoleria”.

Nel pomeriggio, durante il secondo evento il burattino Sandrone ha presentato ai bambini il “Cestino della merenda reggiana” ricco di prodotti tipici del territorio, erbazzone, torta di riso, Pan de RE, sughi d’uva, salame fiorettino, pecorino reggiano, zabajone, attraverso divertenti gag con gli chef e i produttori di aceto balsamico,  intervallate dalle storie messe in scena con gli spettacoli di Fagiolino e la sua fidanzata Zemira, la Pulogna e il cuoco Brighella, sulla tradizione enogastronomica reggiana con la sua matrice fortemente contadina.

La presenza dell’eccellenza della ristorazione reggiana rappresentata dagli chef stellati D’Amato e Incerti Vezzani e dal maestro gelatiere De Feo, ha conferito ancora più pregio e maggior risalto ai prodotti degli artigiani CNA.

“Siamo rimasti inoltre favorevolmente colpiti – ha concluso la presidente Rinaldi - che tanti visitatori, anche italiani, ci chiedessero informazioni sui prodotti tipici “minori”, cioè meno conosciuti come i sughi d’uva, la torta di riso e l’aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia. E’ importante che le istituzioni, gli enti locali e le associazioni continuino a promuovere e a valorizzare le peculiarità enogastronomiche della nostra provincia. Siamo solo all’inizio, c’è ancora molto lavoro da fare”.