. CNA dice sì alle fusioni comunali: “La frammentazione provoca costi troppo alti”

La fusione fa la forza. Ne è convinta Cna Firenze che ieri, presso la sede di via Alamanni, in sala Varlecchi ha organizzato un incontro sulle “Fusioni Comunali e la Città Metropolitana di Firenze. Vantaggi e opportunità per le imprese”.

A introdurre l’iniziativa c’era Andrea Calistri, presidente di Cna Firenze. «La nostra associazione e in generale il nostro sistema, guarda con grande attenzione e interesse al tema del riassetto istituzionale – ha commentato Calistri -. La frammentazione comporta elevatissimi costi indiretti, che possiamo definire come i costi della mancata modernizzazione. Quindi, riproponiamo e sosteniamo con forza il tema delle fusioni tra i Comuni. Un esempio concreto potrebbe essere la fusione più grande avvenuta in Toscana (quella di Figline e Incisa) o a quella tra San Piero e Scarperia: in questo caso ci auguriamo che gli incentivi ad hoc ricevuti dalla Stato per la procedura di fusione possano trasformarsi in riduzione del livello di tassazione, in un rafforzamento dei servizi per i cittadini e per il sistema impresa. E comunque, un ruolo chiave deve averlo la Città Metropolitana di Firenze e i comuni che ne fanno parte. Noi siamo favorevoli a un processo di aggregazione reale da costruire in tempi brevi che, semplificando, trovi anche i margini finanziari per agire positivamente sul sistema impresa».

A seguire gli interventi di Giovanni Bettarini, assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Città Metropolitana del Comune di Firenze; Riccardo Nocentini, della segreteria regionale del Partito Democratico, responsabile dell’attuazione del programma Pd regionale; Stefano Casini Benvenuti, direttore Irpet Toscana; Saverio Paolieri, direttore Cna Toscana; Paolo Pagani, direttore di Fondazione Verrocchio.

«Per alleggerire la burocrazia – ha spiegato Bettarini - abbiamo messo in campo due iniziative con l’obiettivo di avvicinare il sistema impresa all’amministrazione comunale: si tratta del progetto guida “Consiglio delle grandi aziende”, importante strumento di confronto tra i grandi soggetti economici presenti sul nostro territorio e le istituzioni, e il “Sistema duale di formazione scuola-lavoro”. Tutto ciò nell’ottica di favorire la competitività della nostra città».

Franco Vichi, direttore generale Cna Firenze, ha concluso l’incontro con le sue osservazioni: «Le Regioni, i Comuni e le Province devono dimagrire. Queste ultime, laddove ancora esistono, con le loro funzioni e il personale, devono confluire in strutture istituzionali già esistenti che, all’insegna dell’ottimizzazione delle risorse, trasferiscano competenze e servizi adeguati pian piano, ma con costante linearità, anche al privato. Ancora c’è molto da fare. Tanto. Sulla Tari il caso è emblematico. Dopo una circolare interpretativa di una legge dello Stato, del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che precisa la specificità delle superfici da tassare sui rifiuti, le nostre imprese saranno costrette nei prossimi giorni a intavolare trattative serrate con i Comuni per recuperare quanto già versato ingiustamente al fisco nazionale. E questo nonostante una definitiva sentenza della Cassazione che prevede l’esclusione dal pagamento della tassa per le superfici degli spazi dove si svolge la produzione. E allora avanti tutta nella trasformazione delle unioni intercomunali in fusioni vere e proprie, magari per zone di riferimento già consolidate tra loro, arrivando nel medio periodo all’obiettivo non difficile di fusione di almeno una decina di comuni con dimensione oltre i 40.000 abitanti».

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