. Cna chiede, il candidato alle politiche ha risposto

Appalti a misura di piccoli, avanti col piano impresa 4.0,rendere deducibile l’Imu sugli immobili strumentali ridurre i vincoli burocratici

Ridurre la pressione fiscale, semplificare gli adempimenti riducendo la burocrazia,      destinare maggiori risorse all’innovazione a partire da quelle legate al Piano Impresa 4.0, migliorare le condizioni di accesso al credito per le piccole imprese, migliorare il codice degli appalti affinché non penalizzi le imprese artigiane e di piccole dimensioni.

Sono le priorità per Cna e per le imprese che l’Associazione ha indicato ai candidati delle principali forze politiche in corsa alle prossime elezioni politiche del 4 marzo.

Gli incontri si sono svolti a Villa Zarri di Castel Maggiore, ad ascoltare i candidati e ad avanzare le proposte e le richieste delle imprese: il Presidente Cna Bologna Valerio Veronesi, il Direttore Generale Cinzia Barbieri insieme ai dirigenti dell’Associazione.

Cna ha invitato tutte le principali forze politiche in competizione, aprendo Villa Zarri ai candidati interessati a partecipare, ascoltandoli uno ad uno: per la coalizione di Centro Sinistra sono intervenuti Pier Ferdinando Casini di Civica Popolare, Andrea De Maria e Gianluca Benamati del Partito Democratico; per la coalizione di Centro Destra ha partecipato Nunzia De Girolamo di Forza Italia; per il Movimento 5 Stelle sono intervenuti Matteo Dall’Osso e Valentina Carbonaro; per Liberi e Uguali ha partecipato Marco Macciantelli.

“Le elezioni politiche di domenica sono un appuntamento decisivo per il futuro del nostro Paese – ha spiegato Valerio Veronesi, Presidente Cna Bologna -. Siamo in un momento molto particolare per la nostra economia: dopo anni di crisi conclamata si notano alcuni segnali di controtendenza, ma ancora deboli per essere definiti una vera e propria ripresa. Dunque chi governerà il nostro Paese avrà il compito di mantenere questa positiva tendenza, anzi di incentivarla, di sostenerla, di mettere in campo politiche economiche che rendano più solida la piccola e media impresa, gli artigiani, i professionisti. Cna anche in questa campagna elettorale, pur mantenendo la sua autonomia dalle forze politiche, ha presentato ai partiti e ai candidati le sue proposte, che sono poi le priorità che ci vengono indicate ogni giorno dalle imprese”.

“Il piano e gli investimenti del governo su ‘impresa 4.0’ hanno avuto una grande efficacia per le imprese anche di piccole e medie dimensione – ha proseguito Veronesi – occorre proseguire su questa strada, anzi investire ulteriori risorse. 22 miliardi di euro all’anno è il costo della burocrazia per le imprese: troppe leggi, norme o vincoli rendono complicata la   vita alle imprese. In Italia sulla piccola impesa grava una pressione fiscale complessiva pari al 61,2% del reddito prodotto, Bologna è la seconda città in Italia come pressione fiscale sulle pmi, il 72% del reddito se ne va in tasse: cominciamo col rendere completamente deducibile l’IMU pagata sugli immobili strumentali. La riforma del codice degli appalti prevede l’accesso anche per le piccole imprese, in realtà questo non è ancora avvenuto, è ora che avvenga”.

L’esito di questi incontri e le videointerviste ai candidati che hanno partecipato sono visibili sul sito www.bo.cna.it al link “Cna chiede, il candidato risponde” https://www.bo.cna.it/news/articolo/cna-chiede-il-candidato-risponde

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