. Cartello dei camion, CNA-FITA pronta alla class action. Multa di 3 miliardi di euro ai produttori di camion

CNA-Fita pronta alla class action nei confronti delle case costruttrici di camion. La Commissione europea ha imposto una multa di quasi 3 miliardi di euro contro i produttori di camion Man, Volvo/Renault, Daimler, Iveco e Daf, per aver praticato un cartello. “Si tratta della multa più salata di sempre per un cartello”, ha detto il commissario europeo per la Concorrenza, Margrethe Vestager. Presentando la decisione dell'Antitrust comunitario, Vestager ha sottolineato che alla base della multa c'è il fatto che le società “hanno fatto cartello invece che competere tra loro”.

“I costruttori dei camion - afferma Piero Cavallaro, referente CNA-FIta del Trentino Alto Adige - hanno speculato sul lavoro delle aziende di autotrasporto per 14 anni. Tutto ciò avvilisce chi ogni giorno cerca di far crescere la propria azienda in modo onesto e con grandi difficoltà”.

Le aziende, secondo l’Antitrust Ue, si sarebbero messe d’accordo sui prezzi dei camion e sulle tecnologie anti-emissioni da adottare. Inoltre avrebbero deciso le tempistiche per l’introduzione delle tecnologie anti-emissioni.  “Gli autotrasportatori, invece, devono fare i conti con i vari divieti che in Europa impediscono il transito dei mezzi pesanti non rispondenti a precise classi di inquinamento”, sottolinea l’associazione di categoria.

Visto che la maxi-multa verrà incassata dall’Ue, secondo CNA-Fita del Trentino Alto Adige sarebbe opportuno reinvestire i soldi recuperati attrezzando le strade d’Europa con aree di sosta e servizi dedicati all’autotrasporto, finanziando ad esempio i progetti per le nuove aree dell’Autostrada del Brennero.

La sanzione era attesa da tempo e le case coinvolte hanno accantonato buona parte della somma. Ma l’incognita viene dalle possibili cause di risarcimento, individuali o collettive, come la class action di CNA-Fita, che gli acquirenti dei veicoli potrebbero avviare. “Possono farlo grazie al Regolamento UE 1/2003 e alla giurisprudenza della Corte di giustizia europea - spiega CNA-Fita del Trentino Alto Adige - secondo cui una decisione della commissione costituisce una prova acquisita del sussistere del comportamento e della sua natura illecita”.

La multa della Commissione Europea è stata resa nota il 19 luglio, l’associazione dell’autotrasporto CNA-Fita si dichiara “pronta alla class action nei confronti delle case costruttrici”, precisando che gli interessati possono rivolgersi alle sedi territoriali dell’associazione. Per il Trentino Alto Adige, il referente è Piero Cavallaro presso CNA di Bolzano, via Righi 9, telefono 0471 546777 e-mail cavallaro@shv.cnabz.com

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