. Chiusura delle attività produttive e commerciali

Il Presidente del Consiglio dei Ministri,  Giuseppe Conte, ha firmato poco fa il  Decreto 22 Marzo 2020 .

Con questo decreto si introducono nuove e più stringenti disposizioni sulla chiusura delle attività produttive e commerciali al fine di contenere il propagarsi del virus COVID-19

Il testo recepisce molte delle sollecitazioni che la CNA ha rivolto in queste ore al Governo in tema di allargamento del perimetro delle attività di supporto ai settori essenziali, di ampliamento alle attività  di servizio alle imprese svolte dalle associazioni e di gradualità di fermo delle attività, concedendo un lasso di tempo congruo per consentire la cessazione ed il completamento delle spedizioni.

In particolare, le attività per le quali è ancora consentito l’esercizio sono quelle contemplate nell’allegato 1 al decreto (Punto “A” del Decreto 22 marzo 2020) nonché quelle funzionali ad assicurarne   la continuità, ossia a garantirne servizi fondamentali senza i quali, si innescherebbe un meccanismo che ne determinerebbe il blocco di fatto.

Trasporto merci e  servizi pubblici non di linea  ( servizio taxi ed NCC) possono proseguire la loro attività essendo ricompresi all’interno del codice ATECO 49 di cui all’allegato 1,  che elenca le attività per le quali è espressamente consentita la prosecuzione dell’attività

Nel codice ATECO 49 è compreso anche il codice  49.42 -  Servizi di trasloco  servizi di trasloco per imprese o famiglie effettuati tramite trasporto su strada, incluse le operazioni di smontaggio e rimontaggio di mobilia.

I servizi di trasporto  devono essere svolti nel rispetto del Protocollo 14 marzo 2020 e  delle linee guida specifiche per i trasporti e la logistica del 20 marzo 2020 per il contrasto ed il contenimento del contagio negli ambienti di lavoro.  

La lettera  “E”, dell’articolo 1 , del Decreto 22.3.2020, conferma che sono consentiti, tra l’altro,  i servizi essenziali di cui alla Legge 12 Giugno 1990 n.146 recante, “ Norme sull'esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali e sulla salvaguardia dei diritti della persona costituzionalmente tutelati. Istituzione della Commissione di garanzia dell'attuazione della legge”.

Per le attività funzionali a quelle essenziali di cui all’allegato 1, si è evitato,  di fare riferimento ad un elenco di codici ATECO che avrebbe potuto non essere esaustivo  e quindi lasciare spazio a dubbi e/o interpretazioni.

Per esse, occorre però effettuare una specifica “comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva, nella quale sono indicate specificatamente le imprese e le amministrazioni beneficiarie dei prodotti e servizi attinenti alle attività consentite”.

Il decreto precisa poi che tali attività sono legittimamente esercitate sulla base della comunicazione resa al Prefetto che però,  la può sospendere qualora ritenga che non sussistano effettivamente le condizioni di “funzionalità”.

L’autotrasporto merci, pur rientrando  tra i servizi pubblici essenziali,  è espressamente ricompreso nelle attività  che possono rimanere operative di cui all’allegato 1.

Infine, con il punto 4, dell’articolo 1, del Decreto 22 marzo 2020,  è stata recepita la richiesta avanzata da CNA, che consente, alle imprese le cui attività sono sospese, di completare , entro il 25 marzo 2020,    le attività necessarie alla sospensione , compresa la spedizione della merce in giacenza

Gli effetti  del Decreto 22.3.2020,  decorrono dal 23 marzo e terminano il 3 aprile 2020

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