. Per l’edilizia scolastica investimenti pubblici per 1,7 miliardi

Approvato nella conferenza unificata Stato –Regioni lo schema di decreto sulla programmazione 2018-2020 dell’ edilizia scolastica

L'accordo è arrivato dopo alcune modifiche allo schema di decreto Economia-Istruzione-Infrastrutture richieste dalle province che reclamavano una maggiore attenzione alle strutture da loro gestite. In risposta a questa richiesta, sono state inserite indicazioni che tengono conto della necessità di interventi relativi agli edifici scolastici di secondo grado e del numero degli studenti del secondo ciclo di istruzione sul totale degli alunni iscritti sul territorio regionale.

Il decreto prevede, in particolare, che le Regioni, nella definizione dei loro piani regionali diano priorità a:

a) interventi di adeguamento sismico o di nuova costruzione per sostituzione degli edifici esistenti nel caso in cui l'adeguamento sismico non sia conveniente;

b) interventi finalizzati all'ottenimento del certificato di agibilità delle strutture;

c) interventi per l'adeguamento dell'edificio scolastico alla normativa antincendio previa verifica statica e dinamica dell'edificio;

d) ampliamenti e/o nuove costruzioni per soddisfare specifiche esigenze scolastiche.

In conferenza Unificata - sottolinea il sottosegretario all'Istruzione Vito De Filippo, con delega all'edilizia scolastica - è stato fatto un lavoro importante che mette al centro le studentesse e gli studenti con un rinnovato impegno anche sulle scuole secondarie di secondo grado. Sono stati concordati anche meccanismi per favorire l'assegnazione delle risorse con tempi sempre più celeri da parte del ministero.

Positivo il commento del presidente delle Province italiane Achille Variati, che aveva fortemente richiesto la norma introdotta allo schema di Dm. «È un passo avanti molto significativo - ha detto - perché riporta le scuole superiori, che negli ultimi tre anni hanno ricevuto finanziamenti scarsi a causa dei tagli alle Province, come impegno centrale per il Paese. L'UPI assisterà anche tecnicamente le province, perché nei prossimi tre anni, grazie a queste risorse, si possa avviare quell'opera di messa a norma e in sicurezza degli edifici scolatici e in particolare delle scuole superiori, che sono strategiche per il futuro del Paese.

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