. CosmoEstetica: ad Atene il 44esimo congresso delle estetiste

Partecipazione e prospettive future della categoria al centro del dibattito

Un Congresso costituisce il momento più alto di una Federazione, un momento in cui ci si ferma ad analizzare e comprendere il presente e a progettare il futuro e anche il recente congresso della OSEDAE, la federazione delle estetiste di Grecia, svoltosi ad Atene nel contesto del 44esimo CosmoEstetica, non ha tradito le attese risultando un ambito di confronto di grande livello per le circa 150 partecipanti.

Gli argomenti sviluppati nel corso delle due giornate di congresso hanno approfondito i temi della privacy e del trattamento dei dati personali, quello della digitalizzazione del settore, ma anche, molto sentito tra le presenti, il contrasto alle malattie professionali ed alle problematiche indotte da cattive abitudini posturali.

Così come avviene in tutto il mondo, oramai, si è affrontato il tema della corretta alimentazione che rappresenta una tematica trasversale a tanti settori e nel caso specifico per gli effetti sulla pelle.

OSEDAE è una delle Organizzazioni dei Paesi UE aderenti alla CEPEC, la Federazione Europea delle estetiste e, per questo, al congresso di Atene ha partecipato, quale invitata, la Presidente CEPEC Laura Grilli che ha portato i saluti di tutti i membri CEPEC ed ha presentato il piano di lavoro e gli obiettivi della Federazione Europea, intervenendo successivamente su uno dei temi più sentiti in tutta Europa che è quello del confronto tra  gli standard formativi per l’estetista nei diversi Paesi UE.

La situazione si presenta, ancora oggi, malgrado il lavoro di confronto svolto negli ultimi anni, come fortemente disomogenea e tale da ostacolare una effettiva libera circolazione delle estetiste nel territorio comunitario.

“Abbiamo dovuto imparare a confrontarci con una domanda in profondo mutamento perché  gli utenti, investiti da una crisi di carattere mondiale, hanno modificato abitudini e propensioni al consumo” ha detto Laura Grilli intervistata a questo proposito, “stiamo, quindi, costruendo un modo nuovo di percepirsi e di identificarsi come professioniste dei servizi alla persona e vogliamo costruire un futuro professionale per tutte le estetiste e non semplicemente attenderlo come esito di processi globali”.

La valorizzazione del patrimonio professionale costituisce la condizione indispensabile per lo sviluppo della categoria; ed anche al congresso di Atene, le estetiste presenti lo hanno ribadito con forza, sottolineando che tale processo deve crescere attraverso la partecipazione di tutti e tramite la sinergia con le altre federazioni europee.

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