. Grido d'allarme dell'artigianato artistico al tempo del Coronavirus

 Appello del Tavolo Nazionale dell’Artigianato Artistico, quale futuro dopo il COVID.

L'appello è stato sottoscritto e condiviso da: CNA Artistico e Tradizionale, Confartigianato Imprese Federazione Artistico, Artex, Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana; Artigianarte; Associazione Fatti ad Arte; Associazione Italiana Città della Ceramica; Associazione Osservatorio dei Mestieri d’Arte - OMA; Associazione Pandora Artiste Ceramiste; Associazione Villa Fabris; Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte; Istituto Superiore ad Indirizzo Raro “Caselli - De Sanctis” e Real Fabbrica di Capodimonte; IVAT- Institut Valdôtain Artisanat de Tradition; Museo Civico della Ceramica di Nove “Giuseppe De Fabris”

 

A seguito dell'appello il Presidente Nazionale di CNA Artistico e Tradizionale Andrea Santolini, ha dichiarato:

Il grave stato di crisi attuale, conseguenza dell’emergenza Coronavirus, rischia di incidere negativamente, in modo molto pesante, sull’intero sistema economico, produttivo e imprenditoriale italiano, causando la perdita di migliaia di posti di lavoro. In questo contesto complesso e preoccupante, il settore dell’artigianato artistico e tradizionale si trova purtroppo in una situazione di estrema fragilità, mettendo a rischio anche la sopravvivenza di un importantissimo patrimonio culturale, di tradizioni e di tecniche tramandate da secoli, che hanno contribuito in larga parte alla definizione dell’immagine dell’Italia nel mondo.

Questo il grido di allarme lanciato dal Presidente nazionale CNA Artistico e Tradizionale Andrea Santolini, che proseguendo aggiunge: “le caratteristiche peculiari dell’artigianato artistico sono un elemento basilare dell’economia e della manifattura italiana; un fattore costituente dell’identità, delle tradizioni e della cultura dei luoghi; una componente fondamentale dell’offerta turistica dei nostri territori; dall’arte orafa, ai  liutai, ceramisti, alla lavorazione artistica del ferro, marmo, vetro ed altri materiali, che rendono ogni creazione unica nel suo genere, vanto del made in Italy nel mondo”.

Per questo, prosegue Santolini occorre che il governo e il parlamento, attraverso il decreto legge RILANCIO, approvino provvedimenti che con la dovuta sensibilità nei confronti dell’artigianato artistico, ne rivalorizzino le riconosciute competenze, anche in considerazione che le nostre attività abbelliscono e differenziano i centri storici delle città e vivacizzano i piccoli borghi, vanto del nostro Paese.

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