. Cooking Fest , Catania dal 30 marzo al 2 aprile

Per il terzo anno consecutivo CNA Agroalimentare è coorganizzatore del congresso nazionale della Federazione Italiana Cuochi e per l’occasione anche della rassegna fieristica “Cooking Fest”, che si svolgerà a Catania dal 30 marzo al 2 aprile. 

Chef stellati, pasticceri internazionali, operatori del settore agroalimentare e ristorativo, produttori da tutta Italia e Malta, e non solo, l’arena del “SUDrink -bar show” con bartender campioni del mondo. Sono questi alcuni degli stuzzicanti ingredienti che condiranno il Cooking Fest, il primo salone di riferimento del Sud Italia, dell’enogastronomia e delle tecnologie per la cucina, dedicato alle eccellenze del settore food, beverage, contract, retail e technology,che si terrà dal prossimo 30 marzo al 2 aprile all’interno del centro fieristico le Ciminiere di Catania.

Ricerca e sperimentazione saranno i due obiettivi del salone che si prepara ad essere punto di riferimento per i professionisti della ristorazione e gli appassionati di cucina che, per 4 giorni “golosi”, potranno confrontarsi sulle ultime tendenze del settore alimentare. Una passerella di piatti gourmet, per lanciare nuove proposte e tendenze di gusto, creative ed innovative che rappresentano i nuovi trends della tavola.

Durante la fiera organizzeremo con la Federazione Italiana Cuochi due convegni:

 

lunedi 1 aprile - “SURGELATO”, “CONGELATO”, “DECONGELATO” NEI MENÙ DELLA RISTORAZIONE.

Obbligo d’informazione dell’operatore e cultura del consumatore.

 

L’obbligo d’informazione del regolamento (UE) n 1169/2011, che prevede di riportare su menù o in sala informazioni sulla presenza di allergeni, specifica nell’allegato VI anche l’obbligo di fornire informazioni al consumatore su alimenti “surgelati”, “congelati” e/o “decongelati”, sia su quelli recanti all’origine queste designazioni che su quelli acquistati freschi ed abbattuti in loco.

La CNA, in collaborazione con la Federazione Italiana Cuochi, organizza un tavolo di discussione con esponenti delle istituzioni, grandi realtà aziendali e operatori del settore, per analizzare motivazioni e cause che spingono in genere il cliente-consumatore a non percepire l’informazione sull’alimento o l’ingrediente come un doveroso rispetto normativo o l’indicazione di un sistema di conservazione in molti casi a garanzia di qualità nutrizionali e salubrità, svalutando pertanto l’offerta ristorativa di questi prodotti. Ci si interrogherà in tal senso sull’opportunità di richiedere al Ministero della Salute la redazione, su questi argomenti, di specifiche line guida per il consumatore.

 

martedi 2 aprile - SPRECO ALIMENTARE E SOSTENIBILITA’ NEL SETTORE RISTORATIVO

Prevenzione del Food Waste sui versanti della produzione, trasformazione e consumo.

 

L’Italia, con l’impegno a declinare obiettivi strategici ONU dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, attraverso la legge Gadda n. 166/2016 ha previsto come altri paesi misure di programmazione economica, sociale ed ambientale per incentivare la redistribuzione delle eccedenze di cibo, favorire il loro recupero, limitare l’impatto dei rifiuti sull’ambiente ed estendere il ciclo di vita dei prodotti con riuso e riciclo.

Il Piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, anche attraverso iniziative solidali, ha di recente individuato nell’area ristorativa un importante ambito di incidenza per l’azione preventiva di sprechi e la messa in opera di misure volte a favorire la sostenibilità nel comparto. Prova ne sia la programmazione europea specificamente indirizzata al settore, come nel recente progetto LIFE FOSTER. 

In questo contesto: quale è il ruolo di cuochi e operatori della ristorazione? Come si contribuisce, attraverso la messa a punto di processi, nuove tecnologie o buone pratiche a ridurre lo spreco alimentare? Quali sono le azioni di maggiore incidenza per i ristoratori: l’organizzazione del ristorante, la formazione degli operatori o l’educazione del cliente? Da una recente indagine si evidenzia infatti che il consumo finale è il momento di maggiore spreco di cibo (51,6% del campione), seguito dall'approvvigionamento e dalla preparazione rispettivamente 24,4% e 25,0%. A queste domande è rivolto il focus e la tavola rotonda prevista durante il Congresso, con la partecipazione di confederazioni di categoria quali la CNA e FIC, enti di formazione come ENAIP e UNISG, istituzioni ed enti tecnici come l’Osservatorio sulle Eccedenze, Recuperi e Sprechi Alimentari del MIPAAFT e il Dipartimento Igiene, Sicurezza Alimenti e Nutrizione del Ministero della Salute, insieme ad importanti realtà aziendali da sempre impegnate su questo versante.

 

 

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