. Sentenza Corte Costituzionale, Legge regionale Abruzzo su Tutela del legittimo Affidamento

Con la sentenza n.118/2018 la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 3, comma 3, legge della Regione Abruzzo 27 aprile 2017, n. 30 (Tutela del legittimo affidamento dei concessionari balneari).  A tal proposito evidenziamo un importante commento giuridico degli Avvocati Roberto Righi ed Ettore Nesi del pool legale di CNA Balneatori di cui estrapoliamo- di seguito- uno stralcio: “Quello che è importante però è che la Corte ha esaminato la vicenda soltanto sotto il profilo meramente nazionale del riparto di competenze tra Stato e Regione, senza porsi il problema di quale sia l’ambito della tutela del legittimo affidamento nel complessivo ordinamento eurounitario. A questo punto, proprio in base al paragrafo 3.2 della sentenza, abbiamo avuto la conferma ulteriore che questo compito spetta esclusivamente al legislatore statale e quindi, prima che sia troppo tardi in un contesto politico completamente diverso, sarà indispensabile trattare i contenuti della nuova legge statale italiana in materia con gli organi dell’Unione Europea per evitare nuove procedure di infrazione. Comunque sia, la Corte non ha contestato il legittimo affidamento né mai avrebbe potuto farlo, ma ha semplicemente detto che di questo si possono occupare soltanto il legislatore statale, ovvero i giudici nell’ambito del loro compito di complessiva applicazione del diritto eurounitario alla materia.”

Assodato il principio della tutela del legittimo affidamento sostenuto e promosso da CNA Balneatori, diviene centrale il varo di una riforma del settore che individui gli strumenti interpretativi per una corretta applicazione della Direttiva Servizi che non inerisca in modo pregiudizievole con la continuità aziendale delle attuali imprese turistico balneari e stabilisca, altresì, norme certe e durature per gli stabilimenti balneari, affinché tornino a investire e recuperino quella condizione necessaria a svolgere il proprio lavoro.

Assume importanza strategica, dunque, il meeting che CNA Balneatori terrà il prossimo 20 giugno presso l’Ufficio di Rappresentanza CNA a Bruxelles per la riapertura su nuove basi del dialogo tra Autorità nazionali ed europee nel tentativo di tutelare una peculiarità nazionale rappresentata da oltre 30 mila imprese del settore, ossia un vero e proprio patrimonio da non disperdere.

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