. Termina l'iter in Commissione Senato, il DDL passa ora all'esame della Camera

Questa mattina si è concluso l’iter al senato per il Jobs act professioni. Nella seduta odierna l'Assemblea ha approvato il provvedimento. Il tanto atteso DDL 2233 contenente le misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale passa alla Camera dei deputati.

Il disegno di legge, approvato dal Governo nel gennaio scorso e il cui iter in Senato è iniziato nel mese di marzo passa ora nell’aula di Palazzo Montecitorio.

Sarà la Commissione Lavoro, presieduta dall'On. Damiano a seguire i lavori.

Nel corso dell’iter in commissione, sono state introdotte una serie di novità. Fra le varie misure troviamo l’estensione del congedo parentale a sei mesi, dai precedenti tre, per i lavoratori autonomi e più tutele per la maternità  (introdotto un principio di sussidiarietà per cui la lavoratrice autonoma in maternità può essere sostituita da familiari o soci).

In materia di tutela del lavoratore autonomo nelle transazioni commerciali sono state introdotte maggiori specifiche e tutele in riferimento non solo alle transazioni tra imprese, ma anche in quelle con amministrazioni pubbliche e professionisti.

Molte sono le novità introdotte per i professionisti ordinisti, la delega al governo per individuare atti pubblici che possono essere rimessi alle professioni ordinistiche desta qualche perplessità, così come spicca l’assenza di una delega al Governo in materia di sicurezza e protezione sociale per i professionisti iscritti alla Gestione Separata.

Sul fronte dell’equiparazione fra professionisti e imprese sono previste nuove possibilità di costituire reti, consorzi, e associazioni temporanee professionali (art. 11), sempre nel caso di partecipazione a bandi (nazionali e internazionali).

Seguiremo con attenzione i lavori dell’Aula al fine di dare voce e concretezza alle istanze presentate da Cna Professioni.

Intanto non possiamo che plaudire alla riduzione dell'aliquota contributiva per i professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS prevista dalla prossima legge di bilancio, che passa dal 27 al 25%, una misura chiesta da molto tempo da Cna Professioni, un impegno preso dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Nannicini in occasione della presentazione dell’Osservatorio Cna Professioni 2016, e mantenuto!

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