. VERSAMENTI SOSPESI. PROROGA AL 16 SETTEMBRE. ANCORA IN ATTESA PER I VERSAMENTI DI GIUGNO DELLE IMPOSTE SU DICHIARAZIONI IMU/TASI

Il decreto “Rilancio” (D.L. n. 34/2020) interviene nuovamente sulla rimodulazione delle scadenze fiscali relative ai versamenti dovuti nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020, superando il dettato normativo del decreto “Cura Italia” (art. 61 e 62 del D.L. n. 18/2020) e del decreto “Liquidità” (art. 18 e 19 del D.L. n. 23/2020).

In particolare, gli articoli 126 e 127 del decreto “Rilancio” differiscono i versamenti sospesi relativi alle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, all’IVA e ai contributi previdenziali e assistenziali, nonché ai premi per l’assicurazione obbligatoria, al 16 settembre 2020 in un’unica rata o mediante rateizzazione fino ad un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il predetto termine del 16 settembre 2020.

Pertanto, rientrano nella proroga contenuta nel DL “Rilancio” i seguenti versamenti sospesi:


 

Al momento non rientrano nella proroga del 16 settembre 2020 i versamenti legati alle dichiarazioni dei redditi, da effettuarsi entro il 30 giugno 2020 ovvero 30 luglio 2020 con la maggiorazione dello 0,4%, e al versamento della prima rata IMU 2020 il cui termine di scadenza è fissato al prossimo 16 giugno 2020.

Si precisa che il decreto “Rilancio” introduce agevolazioni ai fini dei versamenti dell’imposta regionale sulle attività produttive per le imprese e i lavoratori autonomi, rispettivamente, con ricavi e compensi non superiori a 250 milioni di euro nel periodo d’imposta antecedente a quello in corso al 19 maggio 2020 (quindi, nel 2019 per i soggetti con l’esercizio coincidente con l’anno solare) (vedi News 3 giugno 2020, n. 48)

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