. RIAPERTURA TERMINI PER RIDETERMINARE IL VALORE DI TERRENI E PARTECIPAZIONI

Tra le misure fiscali a sostegno delle imprese colpite dall’emergenza epidemiologica COVID 19, il DL Rilancio ha previsto la riapertura dei termini per la rivalutazione di partecipazioni non quotate e terreni edificabili o con destinazione agricola, detenuti da persone fisiche al di fuori dell’attività d’impresa o di lavoro autonomo, da società semplici e società ed enti ad essi equiparate (articolo 137, decreto legge 19 maggio 2020, n.34).

Come è noto, la rideterminazione del valore permette di “affrancare” in tutto o in parte l’ammontare della plusvalenza latente, imponibile ai fini Irpef (articolo 67 del TUIR), in modo da ridurre il carico fiscale per quei soggetti che hanno intenzione di provvedere alla cessione delle relative partecipazioni o terreni.

Il requisito richiesto dal DL Rilancio è il possesso delle partecipazioni o dei terreni al 1/7/2020.

Per procedere alla rivalutazione, e quindi per poter utilizzare il valore “rideterminato”, in luogo del costo storico, è necessario:

  • far predisporre, entro il 30 settembre 2020, una perizia di stima redatta da un professionista abilitato attestante il valore della partecipazione al 1° luglio 2020;
  • procedere, entro la stessa data, al versamento dell’imposta sostitutiva, pari all’11%, sia per le partecipazioni (qualificate e non) che per i terreni, in un’unica soluzione oppure rateizzare l’importo fino ad un massimo di tre rate annuali di pari importo.

Si ricorda che la legge di stabilità per l’anno 2020 aveva previsto la medesima disposizione con riferimento alle partecipazioni e terreni posseduti al 01/1/2020, con perizia da predisporre entro il 30 giugno 2020. Non si tratta, dunque, di una semplice proroga ma di una riapertura dei termini.

Area Tematica: