. DUBBI GENERATI MANCATA INCLUSIONE DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI NELLA PROROGA DELLA SECONDA RATA ACCONTO – RICHIESTI CHIARIMENTI AL MEF

Il decreto “Ristori-quater” (D.L. 30 novembre 2020, n. 157) è il quarto provvedimento varato dal Governo che introduce ulteriori misure a sostegno delle imprese e dei titolari di partita IVA in difficoltà a causa della pandemia.

In particolare, il presente decreto all’articolo 1 ridefinisce il calendario delle scadenze fiscali confermando la proroga degli acconti IRPEF, IRES e IRAP del 30 novembre anticipata dal comunicato stampa del MEF del 27 novembre 2020 (vedi News 27 novembre 2020).

Pertanto, il termine per il versamento della seconda o unica dell’acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP viene prorogato al 10 dicembre 2020 per tutti i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione (a prescindere dalla forma giuridica), che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato. Al pari l’articolo 3, del decreto dispone, sempre per tutti i contribuenti, la proroga del termine di presentazione della dichiarazione annuale sempre dal 30 novembre al 10 dicembre 2020.

Si tratta di uno spostamento, chiesto dalla CNA, finalizzato a consentire agli intermediari di predisporre le deleghe di versamento, considerando l’ampliamento dei soggetti rientranti nella proroga del versamento della seconda rata di acconto delle imposte sui redditi.

Infatti a tal fine, lo stesso articolo 1, prevede la proroga della seconda rata di acconto delle imposte sui redditi al 30 aprile 2021 per i seguenti soggetti:

  • imprese e titolari di partite IVA non interessati dagli ISA con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel 2019 e che hanno subito una diminuzione del fatturato di almeno il 33% nel primo semestre 2020;
  • imprese e titolari di partite IVA non interessati dagli ISA, a prescindere dai requisiti relativi ai ricavi o compensi e alla diminuzione del fatturato o dei corrispettivi, che operano nei settori economici individuati negli Allegato 1 e 2 del decreto Ristori bis (D.L. 149/2020), aventi domicilio fiscale o sede operativa in zona rossa;
  • per gli esercenti servizi di ristorazione nelle zone arancioni, a prescindere dai requisiti relativi ai ricavi o compensi e alla diminuzione del fatturato o dei corrispettivi.

Si precisa che il citato articolo 1 non prevede tra i soggetti beneficiari della proroga i soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del TUIR, aventi i requisiti indicati nel medesimo articolo 1.

Tale mancanza generebbe una disparità di trattamento per cui si è proceduto a sottolineare la questione all’attenzione del MEF per immediata precisazione.

A riguardo il MEF, sentito per le vie brevi, ha precisato che anche i soggetti in questione che partecipano a società, associazioni e imprese di cui ai citati articoli sono interessati dalla proroga.

Si ricorda che per i soggetti che applicano gli ISA e in possesso dei requisiti prescritti dall’articolo 98 del decreto Agosto (D.L. 104/2020) e dall’articolo 6 del DL n. 149/2020 (c.d. Ristori bs) resta ferma la proroga al 30 aprile 2021.

Infine l’articolo 1, al comma 6, interviene sul termine fissato dall’articolo 42-bis, comma 5, del decreto Agosto (D.L. 104/2020) per regolarizzare gli omessi versamenti IRAP ex articolo 24 del decreto Rilancio (D.L. 34/2020), per errata applicazione dei limiti e delle condizioni previsti del Temporary Framework (Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19).

Ne deriva che la scadenza per sanare il mancato pagamento corrispondendo la sola imposta non versata (senza applicazioni di sanzioni né interessi), originariamente fissata al 30 novembre 2020, viene spostata al 30 aprile 2021.

Nulla viene, invece, stabilito con riferimento al versamento del secondo acconto dei contributi INPS il cui termine di scadenza è fissato sempre al 30 novembre 2020.

La questione è stata sottoposta all’attenzione del MEF per i dovuti chiarimenti in quanto artigiani, commercianti e gli iscritti alla gestione separata non sanno ancora se interessati dalla predetta proroga al 30 aprile 2021.

E’ pur vero che la mancata inclusione nel testo normativo della proroga anche per il secondo acconto relativo ai contributi previdenziali lascia intendere una chiara volontà del Governo.

Considerando che la scadenza del 30 novembre è ormai passata per consentire a quanti non hanno, nell’incertezza della norma, provveduto al versamento è necessario una norma apposita che disciplini la rimessione dei termini senza applicazione di sanzioni.

L’articolo 2 del presente decreto dispone, invece, la sospensione dei contributi previdenziali ed assistenziali, unitamente ai versamenti delle ritenute alla fonte (e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale), dell’IVA che scadono nel mese di dicembre 2020.

Tale misura è scollegata dal versamento del secondo acconto dei contributi INPS, in scadenza lo scorso 30 novembre 2020 a carico di artigiani, commercianti ed iscritti alla gestione separata, in quanto la sospensione di cui al citato articolo 2 dei contributi previdenziali è riferita ai contributi di competenza del mese di novembre, il cui termine di versamento è previsto per il 16 dicembre 2020; stessa cosa dicasi per i contributi assistenziali di competenza di novembre da versare entro dicembre.

La sospensione dei versamenti indicati nell’articolo 2 del presente decreto è diretta a tutte le imprese e i professionisti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso (2019 per i soggetti con periodo di imposta coincidente con l’anno solare) e che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel mese di novembre dell'anno 2020 rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.

I versamenti indicati nelle righe che precedono sono sospesi anche:

(i) per i soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato e che hanno intrapreso l'attività di impresa, di arte o professione, in data successiva al 30 novembre 2019;

(ii) a prescindere dai requisiti relativi ai ricavi o compensi e alla diminuzione del fatturato o dei corrispettivi:

- per i soggetti che esercitano le attività economiche sospese a seguito del D.P.C.M. del 3 novembre 2020, aventi domicilio fiscale, sede legale o sede operativa in qualsiasi area del territorio nazionale;

- ai soggetti che esercitano le attività dei servizi di ristorazione che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle zone rosse e arancioni come individuate alla data del 26 novembre 2020 con le ordinanze del Ministro della salute adottate ai sensi degli artt. 2 e 3 del D.P.C.M. del 3 novembre 2020 e dell'art. 30 del decreto Ristori bis (D.L. n. 149/2020);

- per i soggetti che operano nei settori economici individuati nell’Allegato 2 del decreto Ristori bis, ovvero esercitano l’attività alberghiera, l’attività di agenzia di viaggio o di tour operator, e che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle zone rosse come individuate alla data del 26 novembre 2020 con le ordinanze del Ministro della salute adottate ai sensi dell’articolo 3 del D.P.C.M. del 3 novembre 2020 e dell’articolo 30 del decreto Ristori bis (D.L. n. 149/2020).

I versamenti sospesi dovranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione, fino a un massimo di 4 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato.

Per comodità di analisi delle sospensioni e proroghe dei versamenti si riporta la seguente tabella:

 

Decreto “Ristori quater”

Tipologia

Versamenti sospesi

Soggetti interessati

Periodo sospensione

Differimento

termine

Articolo 1

Seconda o unica rata delle imposte sui redditi IRPEF, IRES e dell’IRAP, dovuta dalle imprese a prescindere dalla forma giuridica.

 

 

1. Per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato;

2. Per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nel territorio dello Stato con ricavi o compensi fino a 50 milioni di euro nel periodo d’imposta 2019 e che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel primo semestre 2020 rispetto allo stesso periodo 2019;

3. Senza necessità di controllo del calo del fatturato con il solo controllo dei codici ATECO dell’attività prevalente esercitata:

  1. Soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con domicilio fiscale nelle zone rosse;
  2. I ristoranti con sede nelle zone rosse e arancione.

 

30.11.2020

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

30.11.2020

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

30.11.2020

10.12.2020

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

30.04.2020

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

30.04.2020

Articolo 2

  • Ritenute sui redditi di lavoro dipendente;
  • Trattenute relative all’addizionale regionale e comunale;
  • Versamento Iva relativa al mese di novembre (soggetti mensili) e acconto dell’IVA relativo al mese di dicembre (soggetti mensili) ovvero del quarto trimestre 2020 (soggetti trimestrali);
  • Contributi previdenziali e assistenziali sul reddito di lavoro dei dipendenti

 

Per tutte le imprese e autonomi con un fatturato non superiore a 50 milioni di euro nel 2019 e che hanno registrato un calo del 33% del fatturato nel mese di novembre 2020 rispetto allo stesso mese del 2019;

Soggetti che hanno aperto l’attività dopo il 30 novembre 2019;

A tutte le attività economiche chiuse a seguito del DPCM del 3 novembre 2020;

Attività oggetto di misure restrittive con sede nelle zone rosse;

Ristoranti in zone arancioni e rosse;

tour operator, agenzie di viaggio e alberghi nelle zone rosse.

Mese di dicembre 2020

16.03.2021

 

 

 

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