. Anomalie errori e disomogeneità nei canali di comunicazione. Le risposte dell’agenzia alle richieste di R.E TE imprese Italia

L’Agenzia delle entrate condivide e prende atto delle anomalie segnalate da R.E TE Imprese Italia in merito alle modalità con cui si sta dando attuazione alla nuova compliance fiscale. Due, in particolare, le richieste avanzate ad R.E TE (vedi news del 29 luglio 2015):

  • Sistematizzare i canali di comunicazioni tra Agenzia e contribuente. Ricordiamo, infatti, che fino ad oggi i contribuenti hanno ricevuto gli avvisi tramite PEC, ma nella maggior parte dei casi, per instaurare un contraddittorio con l’Agenzia, sono stati obbligati a ricorrere ai desueti mezzi telefonici;
  • Tener conto, con riferimento alle imprese che effettuano attività di trasporto per conto di terzi, che il disallineamento dei dati risultanti da spesometro è fisiologico perché diretta conseguenza di quanto previsto dalla normativa fiscale.

Con riferimento al primo punto, il Direttore centrale accertamento assicura che “è in fase di realizzazione una modalità unitaria di inoltro e di colloquio con l’Agenzia delle entrate”.

Anche con riferimento agli errori presenti negli avvisi ricevuti dai contribuenti operanti nel settore dell’autotrasporto per conto terzi, l’Agenzia condivide le osservazioni di R.ETE. Imprese Italia, riconoscendo che “la squadratura tra quanto dichiarato dagli autotrasportatori e quanto dichiarato dai loro committenti è assolutamente fisiologica”. A tal proposito, l’Agenzia ricorda che “le nuove procedure, inaugurate quest’anno, saranno progressivamente affinate per individuare con la massima probabilità possibili errori e o anomalie”. Precisa, inoltre, che sono stati messi a disposizione dei contribuenti i call center per comunicare eventuali precisazioni ritenute utili ad eliminare l’incongruenza segnalata.

Vi informiamo, sin da subito, che per l’inizio del mese di settembre sono stati già programmati degli incontri con l’Agenzia delle Entrate per affrontare più nello specifico la messa a punto di una piattaforma che consentirà un dialogo uniforme per le comunicazioni di irregolarità.

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