. Seminario sull'Unione economica e monetaria e Assemblea CIME

Si svolge oggi a Roma, l’Assemblea annuale del CIME, Consiglio Italiano del Movimento Europeo e di seguito un seminario sull’Unione Economica e Monetaria.  L’agenda prevede l’approvazione di un documento, Patto tra i partner sociali ed i Rappresentanti della società civile  un “Patto per la democrazia partecipativa e di prossimità nell’Unione europea Decalogo per un’Europa unita, solidale e democratica, strumento di pace in un mondo globalizzato”.

Tra le proposte contenute nel Patto, quella di dotare l’UEM di un governo economico fondato su istituzioni politiche di natura democratica: superando la distinzione fra politica monetaria sovranazionale, politiche economiche intergovernative e sociali nazionali, rispettando il principio secondo cui l’Euro è la moneta di tutta l’Unione con l’obbligo per tutti gli Stati membri di adottarla e creando gli strumenti politici e finanziari per assicurare una prosperità condivisa,

Inoltre, si propone di  adottare un bilancio pluriennale dell’UE con scadenza quinquennale declinato annualmente secondo le esigenze di breve termine, fondato su una capacità fiscale autonoma dai bilanci nazionali e dotato di vere risorse proprie, rafforzato da prestiti e mutui per garantire investimenti innovativi di lunga durata e dotato dell’ammontare necessario per assicurare ai cittadini beni pubblici a dimensione europea,

Sono inoltre proposte l’adozione di misure più efficaci per promuovere la convergenza fra Stati membri, ridurre le diseguaglianze fra regioni e fra cittadini con una forte politica di coesione europea e creare un welfare europeo, dando piena e vincolante attuazione ai principi del “pilastro sociale” adottato a Goeteborg e creando le condizioni di un rinnovato dialogo sociale come elemento caratterizzante della democrazia economica.   Non più eludibile, come riporta il documento,  la richiesta di fare dell’UE e della sua politica industriale, tecnologica e scientifica  un modello di transizione ecologica, tenendo conto del suo tessuto produttivo essenzialmente composto da PMI (99.8%) e dando piena attuazione agli obiettivi per lo sviluppo sostenibile adottati dalle Nazioni Unite nel 2015 e agli accordi di Parigi sottoscritti nel 2016,  Per la CNA, era presente l’Ufficio Politiche Comunitarie.

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