. Corte di Cassazione: falsi attestati di formazione

Finalmente una sentenza della Corte di Cassazione porta all'attenzione l'annosa questione dei falsi attestati di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. La pronuncia della Suprema Corte spiega le modalità concrete con le quali il Tribunale ha accertato la falsità di tali attestazioni e chiarisce  le conseguenze giuridiche che tali false attestazioni determinano. Nello specifico, la Cassazione Penale ha confermato la sentenza del Tribunale di Genova che nel 2017 aveva dichiarato l’imputato (datore di lavoro dell’azienda ) colpevole di numerose violazioni contravvenzionali in materia di salute e sicurezza tra le quali vi era anche la violazione dell’art.73, commi 4 e 5, del D.Lgs.81/08 (norma che regola l’informazione, la formazione e l’addestramento in materia di attrezzature di lavoro), in relazione a fatti risalenti al 2015. Le  violazioni, comprensive anche della violazione dell’art.73 del D.Lgs.81/08, erano state “accertate a seguito di un infortunio sul cantiere allestito in Genova per la posa di alcuni cavi di fibra ottica ad un lavoratore extracomunitario suo dipendente”.

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